Gaslini Meucci, il preside scrive alla vigilia dell’occupazione e dopo i fatti del “Leonardo”: «A tutela dei ragazzi, solo forme di protesta che non espongano a rischi»

Lunedì sarebbe dovuta partire un’occupazione all’IPISIS Gaslini Meucci di Marassi. Dopo l’intrusione notturna di presunta matrice nazifascista con gravi vandalismi al liceo Leonardo da Vinci, il dirigente Gabriele Baroni invita studenti, famiglie e personale a scegliere modalità di protesta che non espongano a rischi: disponibilità ad aprire spazi di autogestione, priorità all’incolumità e alla tutela dei lavoratori. Dialogo aperto con la comunità scolastica

Alla vigilia dell’iniziativa annunciata dagli studenti, il dirigente dell’IPISIS Gaslini Meucci di Marassi, Gabriele Baroni, ha diffuso un messaggio rivolto a studenti, famiglie e personale. Il riferimento è alla tensione seguita ai fatti del liceo Leonardo da Vinci, dove nella notte tra sabato e domenica persone estranee all’istituto avrebbero forzato l’ingresso durante una permanenza studentesca, sarebbero entrati armati di spranghe e bastoni e danneggiato diversi ambienti e lasciando svastiche sui muri. L’episodio, con notevoli danni materiali e forte impatto sulla comunità, ha spinto il preside a richiamare tutti a prudenza e corresponsabilità.

Nella comunicazione, Baroni chiarisce di non essere contrario in linea di principio alle forme di protesta e di partecipazione studentesca, riconosciute come occasioni di protagonismo e confronto. Ma, alla luce di quanto accaduto altrove, invita a evitare scenari che possano sfuggire al controllo. L’obiettivo è prevenire intrusioni o strumentalizzazioni che mettano a rischio persone e beni della scuola.
Il dirigente ribadisce la piena disponibilità al dialogo e apre alla possibilità di autogestioni o iniziative analoghe, condizionate però al rispetto di regole che assicurino sicurezza, custodia degli spazi e continuità didattica. «L’incolumità dei ragazzi è la priorità assoluta», sottolinea; subito dopo viene la tutela dell’istituto, dotato di laboratori e attrezzature che, in caso di danneggiamenti, non sarebbero facilmente ripristinabili, con ricadute sulle attività formative.
Il messaggio si chiude con un appello a mantenere il confronto su binari costruttivi: partecipazione e libertà di espressione vanno insieme a responsabilità e cura del bene comune. In base all’evoluzione del quadro, la scuola conferma la piena apertura a percorsi condivisi che permettano agli studenti di far sentire la propria voce senza esporre nessuno a rischi e senza compromettere il patrimonio educativo della comunità.
Una posizione responsabile, che tuttavia è il segnale preciso degli effetti della strategia politica dell’incursione di gruppi di estrema destra al Leonardo da Vinci.
In copertina: alcune immagini del Leonardo Da Vinci
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